Sarracenia leucophylla

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Indice

Descrizione

La Sarracenia leucophylla è una pianta perenne appartenente al genere Sarracenia, ed è stata descritta per la prima volta nel 1817 dal botanico Constantine Samuel Rafinesque.
Il suo nome deriva dalla fusione dei termini greci leukós (bianco) e phýllon (foglia).
Produce ascidi alti dai 50 ai 100 cm e fiori rossi.
Non presenta varietà ufficiali ma una grande serie di varianti, compresa una versione anthocyanin free.

Notoriamente produce gli ascidi più belli della stagione durante il periodo che va da fine estate ad autunno inoltrato, caratteristica che le ha fatto guadagnare, tra gli appassionati coltivatori, l'appellativo di "dama bianca d'Autunno".


Sarracenia leucophylla
Ascidio autunnale di S. leucophylla


Habitat

La S. leucophylla vive nelle zone comprese tra gli stati del Mississippi, Alabama, Georgia e Florida, come si può vedere dalla foto:


Sarr leucophylla dist.jpg


Clima

Il clima è temperato/subtropicale, molto simile a quello che troviamo nel centro Italia. E' però completamente inverso per quanto riguarda le precipitazioni: infatti la stagione estiva è caratterizzata da frequenti precipitazioni,che tendono a diminuire invece nella stagione invernale. Le temperature raggiungono massime estive di 38 gradi Celsius, e le minime invernali sono comprese tra i 10 ed i 5 gradi Celsius.



Ciclo vitale

  • Primavera

La primavera è la stagione del risveglio, durante la quale la pianta inizia a produrre nuovi ascidi (usando le riserve energetiche accumulate nel rizoma durante l’inverno). Inoltre inizia la crescita dello stelo floreale che richiede molta energia, e nel caso si lasci proseguire la fioritura, la pianta tende a rallentare la crescita degli ascidi e/o a produrre phyllodia. Gli ascidi prodotti in questa stagione sono soltanto un preludio a quello che questa specie potrà regalarci in autunno.


  • Estate

Sul finire della primavera, i fiori impollinati iniziano a maturare l’ovario (che di conseguenza ingrossa).
In coltivazione, durante questo periodo (soprattutto in zone di pianura) le temperature superano spesso i 40°C,inducendo la pianta a rallentare la produzione di nuovi ascidi, che diventano sempre più "brutti" e piccoli, e che vengono presto sostituiti dalla massiccia produzione di phyllodia, atti ad effettuare la fotosintesi.


  • Autunno

In natura come in coltivazione, nel periodo a cavallo tra la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno, si nota un netto risveglio dal torpore estivo, con produzione degli ascidi più grandi e vigorosi dell'intera stagione vegetativa.
I semi, ormai maturi, cadono a terra (inizia il periodo della stratificazione naturale). Il progressivo abbassamento delle temperature induce una preparazione al riposo e in conseguenza il rallentamento della produzione di ascidi.


  • Inverno

Durante l’inverno la S. leucophylla entra in riposo vegetativo. Le temperature oscillano in natura tra gli 8 e gli 0 gradi. Si stima che tre mesi di riposo siano assolutamente necessari perché la pianta si riprenda del tutto e raccolga le forze necessarie per affrontare al meglio la stagione primaverile. La fase di riposo si riconosce per l’interruzione della produzione di ascidi, sostituiti dai phyllodia prodotti prima di entrare in riposo (la cui produzione costa meno energie alla pianta rispetto all’ascidio), che svolgendo la fotosintesi clorofilliana suppliscono alla carenza di insetti. Pure l’umidità è minore per la diminuzione delle precipitazioni (in natura, per questo esporre le piante alle nostre copiose piogge invernali è causa spesso di marciumi radicali o del rizoma).


Coltivazione

Si coltiva come le altre piante del genere Sarracenia.


Parassiti e Malattie

Come tutte le Sarracenie, anche la S. leucophylla è soggetta ad attacchi da parte di funghi quali:

E di parassiti quali:



Le varianti

Proprio come la S. alata, la S. leucophylla non dispone ancora di una nomenclatura con varietà ufficiali,e quindi tutte le varianti di questa specie sono distinte con dei "nickname", determinati dalle caratteristiche visibili che ci permettono di distinguerle, che ormai sono diventati di uso comune tra i coltivatori di carnivore. Non essendoci una nomenclatura ufficiale, è impossibile catalogare con precisione tutte le possibili varianti, e ecco che qui elenchiamo le più diffuse.


  • S.leucophylla Typical form
  • S. leucophylla Red & White
  • S. leucophylla Green & White
  • S. leucophylla Pubescent form
  • S. leucophylla "var alba"
  • S. leucophylla Pink Lip/Red Lip
  • S. leucophylla Red Tube
  • S. leucophylla Pink Tube
  • S. leucophylla Anthocyanin free.


S. leucophylla Typical Form

forma tipica di leucophylla, è caratterizzata dall'avere la parte alta dell'ascidio bianca con le venature di colore rosso e verde. Eccone un esempio:

S leuco1.jpg Leucoerbi.jpg



S. leucophylla Red & White

leucophylla caratterizzata dall'avere la parte lta dell'ascidio bianca con venature rosse; Eccone un esempio:

S leuco2.jpg LeucoR&WErBi.jpg

S. leucophylla Green & White

leucophylla caratterizzata dall'avere la parte alta dell'ascidio bianca con venature esclusivamente verdi, senza alcuna venatura rossa. Di questa variante ne esistono sia forme a fiore rosso (classico) oppure varianti con mutazione genetica dotate di fiore giallo. E' comunque presente del rosso nel punto di crescita, e questo ci da la possibilità di distinguere agevolmente una green & white da una leucophylla anthocyanin free (vedi oltre).

Eccone alcuni esempi:

S leuco3.jpg LeucoG&Werbi.jpg

S. leucophylla Pubescent form

leucophylla caratterizzata dall'avere l'intero ascidio coperto da una fitta peluria. La presenza di questi peli riflette la luce in maniera particolare, donando all'ascidio un colore cangiante a secondo dell'angolazione con la quale si osserva la pianta. La consistenza dei peli può essere variabile, e quindi avremo delle leucophylla pubescent ruvide al tatto, mentre altre avranno la consistenza del velluto.

Eccone alcuni esempi:

S leuco5.jpg Leucopubs2.JPG Leucopub.JPG



S. leucophylla "var alba":

E' una leucophylla a fiore rosso, caratterizzata dall'avere la parte alta quasi completamente bianca, con scarsissime vene, che possono essere verdi, gialle, arancioni o rosse. Tra le più ambite da parte degli appassionati.

Eccone alcuni esempi:

S leuco8.jpg S leuco9.jpg S leuco alba.jpg Albetta.jpg



S. leucophylla Pink lip/Red lip

Caratterizzata dall'avere il labbro dell'ascidio tinto di rosa o rosso.

Eccone alcuni esempi:

S leuco10.jpg S leuco11.jpg



S. leucophylla Red Tube:

L'indentificazione di questa leucophylla non è semplice per i neofiti, che spesso la possono confondere con gli ibridi come la x stevensii o la x readii. E' una leucophylla caratterizzata dall'avere l'ascidio completamente rosso, con le fenestrature nella parte alta che fanno da contrasto col loro candore.

Eccone un paio di esempi:

S leuco12.jpg S leuco13.jpg



S. leucophylla Pink tube

Variante di leucophylla molto ricercata in coltivazione, ha la caratteristica di assumere una colorazione rosa shocking lungo tutto l'ascidio.

Eccone un esempio:

S leuco14.jpg



S. leucophylla Anthocyanin free

Variante "albina" di leucophylla, è caratterizzata dall'assenza di antociani, responsabili della colorazione rossa. il fiore è verdino chiaro/giallino, gli ascidi completamente verdi con fenestrature bianche nella parte alta. Molto rara e ricercata in coltivazione.

Eccone un esempio:

S leuco15.jpg

Voci correlate



Autore: Er Biconzo

Fonti:google image /cpphotofinder/ Aidan Selwyn http://www.insektenfang.com / Mike King http://http://www.mikeking64.pwp.blueyonder.co.uk/ssar/homepage.htm /Hampshire Carnivorous Plants http://www.hantsflytrap.com //Azais Cedric http://www.flickr.com/people/napp/

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