Apomissi floreale

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Termine erroneamente usato per definire lo sviluppo spontaneo di plantule su di uno stelo floreale (Talea da fiore) ancora attaccato alla pianta madre. Queste piante vivono "parassitando" il nutrimento tramite lo stelo floreale,e sono destinate a morire non appena lo stelo appassirà: l'unico modo per salvarle è recidere lo stelo floreale e deporle su torba, in modo da permettere il corretto radicamento delle piccole piante.

Sviluppo spontaneo di plantule su stelo floreale di Dionaea muscipula: per salvare le piantine sviluppate, bisognerà tagliare lo stelo floreale poco al di sopra e poco al di sotto della zona di sviluppo delle piante, e deporre tutto su substrato idoneo, in questo modo radicheranno in breve tempo
plantule su stelo di Drosera capensis
plantule su stelo di Drosera capensis

In realtà l'apomissia è una cosa ben diversa, che trova il proprio corrispettivo in ambito animale nella partenogenesi, e consiste nello sviluppo della cellula uovo all'interno dell'ovaio senza bisogno di fecondazione. Nel caso specifico della apomissia, si ottiene da seme un esemplare identico alla pianta madre (è una sorta di clonazione quindi, simile a quanto avviene tramite talea, solo che contempla il passaggio attraverso un seme autoprodotto dalla pianta); è quindi diverso da quanto accade nella cleistogamia, dove avviene autoimpollinazione (quindi fecondazione==>meiosi==> lieve rimescolamento genetico). Inutile dire che la "vera" apomissi è un caso più unico che raro, mentre meno rari (ma comunque non comuni) sono i casi di talee spontanee su stelo floreale ancora attaccati alla pianta madre.


Autore: Er Biconzo

Fonte IMG: Gianni "Prompt" Marcantoni, Alessandro "alep" Polli, Stefano "stefandionea88" Laurenza

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