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Micropropagazione e cappa a flusso laminare

Re: Micropropagazione e cappa a flusso laminare

Messaggioda gas869 » 20/10/2012, 15:27

Caspita! complimenti per il progetto..
Adesso attendiamo i risultati!!! :applauso: :applauso:
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Re: Micropropagazione e cappa a flusso laminare

Messaggioda levioloris » 27/10/2012, 18:24

Piccolo aggiornamento:
Dei 10 espianti di drosera messi in coltura solo uno è contaminato. per ora non posto foto perchè non c'è niente da vedere (se non un x me bellissimo terreno incontaminato con dei pezzettini verdi dentro)! Non appena gli espianti inizieranno a rigenerare (se lo faranno) posterò qualche bella foto delle plantule! Questo per dire che (per quelli interessati) la cappa costruita e i procedimenti di sterilizzazione si possono ritenere efficaci.

Buon weekend a tutti e a risentirci!

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Re: Micropropagazione e cappa a flusso laminare

Messaggioda CarloC » 01/11/2012, 21:46

Ottimo. Attendiamo ulteriori aggiornamenti :D
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Re: Micropropagazione e cappa a flusso laminare

Messaggioda saxcbr » 01/11/2012, 23:36

Complimentoni !!!
Non vedo l'ora di vedere le piantine ^^
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Re: Micropropagazione e cappa a flusso laminare

Messaggioda levioloris » 02/11/2012, 10:37

Piccolo problema piastre Petri.

Gli espianti messi in coltura in contenitori apposta non hanno problemi ma il terreno messo nelle piastre Petri, dopo tre settimane, si sta contaminando per un problema tecnico . La condensa che si froma sul coperchio va a finire nel bordo e per capillarità  passa tra il vetro del coperchio e quello del fondo creando un contiunuo d'acqua tra dentro e fuori la piastra. Tre piastre si sono contaminate ed è evidente che le muffe partono dal bordo.

Non ero al corrente di questo problema. guardando in internet ho visto infatti che ci sono piastre apposite per la micropropagazione che hanno bordi ricurvi per evitare questo fenomeno, solo che costano un botto!!
Non potendomi permettere di spendere 100 euro per dieci piastre penso proverò a risolvere mettendo un anello di silicone sul coperchio cosicchè faccia maggiore aderenza col fondo.

Altri problemi:
-Poche pipette, due pipette da 10 ml sono poche per qualsiasi esperimento di questo tipo in quanto ci si può permettere di sbagliare veramente poco. Se per caso si commette un errore (es tocco na superficie non sterile) con entrambe bisogna proseguire nonostante si pensi siano contaminate.

A breve ne ordinerò ancora. Pian piano si impara e penso sia impossibile partire subito senza che si presentino inconvenienti. Sto facendo esperienza e son contento dei risutati ottenuti sebbene ci sia qualche problema risolvibile. Ci tengo a dirvi cosa non va affinchè se qualcuno vuol fare quello che sto facendo io non commetta gli stessi errori! Ora basta tediarvi con parole dalle prossime volte solo foto di piantine, a presto!!
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Re: Micropropagazione e cappa a flusso laminare

Messaggioda Ermes » 02/11/2012, 11:18

l'imp che si faccia molta molta esperienza, puoi provare a sigillarle con ovatta e nastro di carta?
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Re: Micropropagazione e cappa a flusso laminare

Messaggioda levioloris » 02/11/2012, 16:49

Ermes ha scritto:l'imp che si faccia molta molta esperienza, puoi provare a sigillarle con ovatta e nastro di carta?

Uso già  il parafilm che è fatto apposta ma non basta, proverò a mettere il silicone sul tappo in modo aderisca meglio al fondo e a sigillare meglio magari con un doppio strato di parafilm.
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Re: Micropropagazione e cappa a flusso laminare

Messaggioda Ermes » 02/11/2012, 17:33

provare a usare barattoli quelli per le conserve? naturalmente sono ignorante in materia.
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Re: Micropropagazione e cappa a flusso laminare

Messaggioda levioloris » 02/11/2012, 18:21

Ermes ha scritto:provare a usare barattoli quelli per le conserve? naturalmente sono ignorante in materia.


Questo sicrumanete infatti con barattoli di quel tipo con tappo a vite o quegli altri che ho comperato apposta non c'è nessun proiblema. Solo che sono utili per piante già  di una certa dimensione, uno di loro occupa spazio quanto 5- 6 piastre petri e visto che gli espianti sono sottili pochi mm e ci mettono pi๠di un mese a rigenerare sarebbe spazio sprecato!
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Re: Micropropagazione e cappa a flusso laminare

Messaggioda themrdave » 11/11/2012, 18:09

Seguo con grande interesse l'evoluzione degli eventi, in quanto io stesso ero intenzionato a fare qualcosa di simile! Ovviamente per ignoranza in materia e mancanza di fondi alla fine mi sono astenuto. Sarebbe comunque un grande punto di partenza, per te, e per tutti i coltivatori che potrebbero poi rivolgersi a te, magari lasciandoti gran parte del "bottino" ;) Buon lavoro!!! (E buona propagazione)
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Re: Micropropagazione e cappa a flusso laminare

Messaggioda levioloris » 10/01/2013, 21:17

Stanno germinando le prime sarracenie da seme! Ho fatto qualche modifica e spesa, in particolare ho cambiato i contenitori, ora uso le provette di vetro e le cose iniziano ad andare bene. Ho eliminato l'uso delle pipette durante la sterilizzazione perche la cappa e' piccola ed e' difficile manovrarle...appena le piante crescono un po'posto le foto. Prossimamente mettero' in coltura anche semi di dionaea e tentero' di rigene
rarla direttamente da foglia. La rigenerazione delle drosere e' abbastanza semplice e dovrebbe dare a breve dei buoni risultati!
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Re: Micropropagazione e cappa a flusso laminare

Messaggioda valerio » 10/01/2013, 23:39

Hey, ho notato solo ora questo topic... ottimo lavoro! :)
Anch'io sono laureato in biotecnologie, e sto al 2í‚° anno della magistrale in biotecnologie agrarie e ambientali, quindi potrai immaginare che mi interessa molto questa tua esperienza! ^_^
Seguirò gli sviluppi con ansia/apprensione/interesse :P
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Re: Micropropagazione e cappa a flusso laminare

Messaggioda levioloris » 28/01/2013, 20:54

Ecco le foto finalmente, per ora:
Drosera rotundifolia
Immagine

Una delle sarracenie germinate da seme
Immagine

Ecco la postazione con cappa e scaffale:
Immagine

Particolare sul vano " In vitro"
Immagine

E infine il tappetino di drosere capensis alba/typical che cresce sullo stesso scaffale
Immagine
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Re: Micropropagazione e cappa a flusso laminare

Messaggioda ale1989 » 12/02/2013, 11:37

Complimenti per i successi! Mi intriga molto anche a me questa tecnica! :applauso: :applauso:
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Re: Micropropagazione e cappa a flusso laminare

Messaggioda levioloris » 02/04/2013, 15:36

Ecco altre immagini:
Dionaea nata da seme, come vedete è palliduccia, dovrò capire se per la luce scarsa o per il terreno non adatto.
Immagine

Sarracenia da seme:
Queste invece stanno benone, sono messe in MS 1/3. 0,8% agar, 2% saccarosio, ph 5,8 prima di autoclavare senza ormoni.
Immagine

Darlingtonia (da labflytrap):

Questa è posta in MS 1/3 ecc come x sarracenia con l'aggiunta di Metatopolina 1 ml/l ( di soluzione di partenza 1 mg/l).
Immagine

Idem con 2 ml/l Metatopolina:
Immagine

La differente altezza trae in inganno per via delle differenti dimensioni delle piante di partenza, ho fatto prove con diverse concentrazioni di Kinetina e metatopollina ( due citochinine che stimolano divisione cellulare) per darlingtonia e ho notato che con la kinetina i fusti tendono ad ingrossarsi molto di più tendendo a formare strutture calliformi, con metatopolina invece c'è una elevata divisione cellulare che non comporta deformazioni ne di fusti ne di ascidi. ( 1 o 2 ml/l di metatopolina è consigliata).

Darli in terreno con carbone attivo e 0,5 ml/l kinetina:
Mostra una crescita normale.
Immagine

Cephalotus:
Stesso terreno. Ho provato anche qui diverse concentrazioni di kinetina e Metat. ma è ancora presto per i risultati:
Immagine

Per ulteriori informazioni tecniche (sterilizzazione ecc) chiedetemi pure io ometto le procedure sul topic se qualcuno non me le chiede per non appesantirlo troppo.


Per il futuro ho intenzione di provare la cosiddetta Photoautotrophic micropropagation, cioè terreno senza zuccheri in contenitori areati per ridurre la crescita dei contaminanti .

Solitamente le piante in vitro energeticamente non fanno fotosintesi, o ne fanno poca, e vivono grazie agli zuccheri del terreno che però sono un ottimo substrato per una miriade di microrganismi, con questa tecnica invece tramite filtri speciali viene permesso l'ingresso dell'aria nei contenitori, cosicchè alle piante non servono gli zuccheri perchè riescono a fissare la Co2 atmosferica e fare fotosintesi.

Spero, con questa tecnica relativamente nuova, di ottenere risultati anche con le più complesse sarracenie e dionaea che mostrano contaminazioni persistenti anche dopo diversi protocolli di sterilizzazione utilizzati.Se qualcuno è interessato a saperne di più non esiti a contattarmi.
levioloris
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